Non è probabilmente un caso che J.D. Vance abbia scelto Budapest, e il suo peculiare modello di democrazia, come palcoscenico per l’ennesimo attacco frontale all’Unione Europea.
Nel suo discorso a fianco dell’amico Orbán, JD Vance raggiunge vette notevoli quando si spinge a definire la presunta interferenza di Bruxelles sulla campagna elettorale ungherese come l’esempio dell’“interferenza straniera più grave che abbia mai visto o (di cui abbia mai) letto”. Addirittura.
Vance prosegue poi accusando Bruxelles di voler distruggere l’economia ungherese.
Secondo il vicepresidente, impedire all’Ungheria di importare gas dalla Russia è un atto di sabotaggio economico.
In questa narrazione, la solidarietà europea nel contesto del conflitto ucraino viene dipinta come un cappio al collo dei cittadini ungheresi. Per Vance, i burocrati di Bruxelles non sono solo inefficienti: sono attivamente contrari alla pace, accusati di alimentare la guerra per proteggere i propri privilegi di casta.
Si chiude poi con una brillante disamina dei conflitti attuali.
Quando si parla di Ucraina, Vance adotta un tono quasi pacifista e populista: critica aspramente i politici che “mandano i figli degli altri a morire” e spinge per sforzi diplomatici costanti con il Cremlino. Qui la parola d’ordine è realismo: bisogna sedersi a un tavolo con la Russia per evitare il collasso economico dell’Europa.
Tuttavia, questo “pacifismo selettivo” svanisce non appena lo sguardo si sposta verso il Medio Oriente.
Nel conflitto che coinvolge l’Iran e le operazioni israeliane in Libano, Gaza e Cisgiordania, la diplomazia non è più un’opzione obbligatoria.
Le violazioni dei diritti umani, la distruzione di infrastrutture civili e il rischio di un’escalation regionale diventano necessità strategiche scevre da critiche. Vance ignora deliberatamente il fatto che, proprio la guerra totale in Medio Oriente, rischia di dare il colpo di grazia a un’Europa già in ginocchio per i costi energetici.
Ciliegina sulla torta, JD torna sul tema della difesa dei valori occidentali, con un riferimento sibillino all’istruzione: “i bambini dovrebbero poter andare a scuola per ricevere un’istruzione, non per essere indottrinati”.
Il sottotesto è abbastanza chiaro e si sposa perfettamente con l’agenda di Orbán: l’eliminazione dai programmi scolastici di ogni riferimento ai diritti civili e a una visione multiculturale della società.
Per un’analisi completa, riportiamo di seguito il link al video integrale dell’intervento di J.D. Vance a Budapest e una selezione dei passaggi più significativi, tradotti per evidenziare i nodi centrali del suo discorso:
| Orban (3’ 06): “Hungary has always supported the US and President Trump personally in this peace effort. We’ve been living in the shadows of a war for four years now and we are convinced that if President Trump were the president in 2022, there would not be a war now. It would not have started and if the Europeans, especially Brussels would not be blocking the peace efforts of the president, peace would prevail, would have been reinstated in Ukraine for a long time already”. | Orban (3’06): “L’Ungheria ha sempre sostenuto personalmente gli Stati Uniti e il Presidente Trump in questo sforzo di pace. Viviamo nell’ombra di una guerra da quattro anni ormai e siamo convinti che se il Presidente Trump fosse stato presidente nel 2022, non ci sarebbe stata la guerra. Non sarebbe iniziata e se gli europei, soprattutto Bruxelles, non avessero bloccato gli sforzi di pace del presidente, la pace avrebbe prevalso, sarebbe stata ristabilita in Ucraina già da molto tempo“. |
| Orban (3’ 38): “I’ve also explained to the vice president that Hungary is experiencing a very very very harsh and very open interference by foreign security services into our elections” | Orban (3’ 38): “Ho anche spiegato al vicepresidente che l’Ungheria sta vivendo un’interferenza molto, molto, molto dura e molto aperta da parte dei servizi di sicurezza stranieri nelle nostre elezioni“ |
| JD Vance (6’ 08): “I want to help as much as I possibly can .. I did want to send a signal to everybody, particularly the bureaucrats in Brussels, who have done everything that they can to hold down the people of Hungary because they don’t like the leader who has actually stood up for the people of Hungary”. | JD Vance (6’ 08): “Voglio aiutare il più possibile… Volevo mandare un segnale a tutti, in particolare ai burocrati di Bruxelles, che hanno fatto tutto il possibile per reprimere il popolo ungherese perché non gradiscono il leader che ha davvero difeso il popolo ungherese”. |
| JD Vance (6’57); “It is funny to watch prime ministers and leaders in some of the Western European capitals talk about the energy crisis when frankly they should have been following the policies of Victor Orban in Hungary. And if they had, the energy crisis that they’re experiencing would be a lot less bad … that’s because the leadership of the man who’s standing next to me” | JD Vance (6’57); “È divertente vedere primi ministri e leader in alcune capitali dell’Europa occidentale parlare della crisi energetica quando, francamente, avrebbero dovuto seguire le politiche di Victor Orban in Ungheria. E se lo avessero fatto, la crisi energetica che stanno vivendo sarebbe molto meno grave … Questo grazie alla leadership dell’uomo che sta accanto a me” |
| JD Vance (7’30) “We want European families to be able to afford to heat their homes and to build great things. We want Europe to be energy independent and even energy dominant, but it’s not going to be energy secure if it continues to follow the failed policies of the past”. | JD Vance (7’30) “Vogliamo che le famiglie europee possano permettersi di riscaldare le loro case e costruire grandi cose. Vogliamo che l’Europa sia indipendente dal punto di vista energetico e persino dominante, ma non sarà sicura energeticamente se continua a seguire le politiche fallite del passato”. |
| JD Vance (8’ 13): “I’m here because of the moral cooperation between our two countries. Because what the United States and Hungary together represent under Victor’s leadership and under President Trump’s leadership is the defense of Western civilization. The defense of the idea that children should be able to go to school and get educated and not indoctrinated. The defense of the idea that European and American families should be able to transport themselves and be able to afford to heat and cool their homes. A defense of the idea that that we are founded on a certain Christian civilization and Christian values that animate everything from freedom of speech to rule of law to respect for minority rights and protection of the vulnerable. There is so much that unites the United States and Hungary and unfortunately there have been too few people who have been willing to stand up for the values of Western civilization. Victor Orban is the rare exception that has unfortunately proved the rule. That’s one of the reasons why I’m here” | JD Vance (8’ 13): “Sono qui per la cooperazione morale tra i nostri due paesi. Perché ciò che Stati Uniti e Ungheria rappresentano insieme sotto la guida di Victor e del presidente Trump è la difesa della civiltà occidentale. La difesa dell’idea che i bambini dovrebbero poter andare a scuola per ricevere un’istruzione, non per essere indottrinati. La difesa dell’idea che le famiglie europee e americane dovrebbero potersi muovere e permettersi di riscaldare e rinfrescare le loro case. Una difesa dell’idea che siamo fondati su una certa civiltà cristiana e valori cristiani che animano tutto, dalla libertà di parola allo stato di diritto, al rispetto dei diritti delle minoranze e alla protezione dei vulnerabili. Ci sono così tante cose che uniscono Stati Uniti e Ungheria e purtroppo sono state davvero troppo poche le persone disposte a difendere i valori della civiltà occidentale. Victor Orban è la rara eccezione che purtroppo ha dimostrato la regola. È uno dei motivi per cui sono qui” |
| JD Vance (9’17): “The war would have never started under President if President Trump had been president … But now that it has started, probably the two leaders who have done the most to actually end that destructive conflict have been Donald J.Trump and Victor Orban in Hungary. and they’ve done it through diplomacy” | JD Vance (9’17): “La guerra non sarebbe mai iniziata sotto la presidenza Trump se il Presidente fosse stato in carica … Ma ora che è iniziato, probabilmente i due leader che hanno fatto di più per porre fine a quel conflitto distruttivo sono stati Donald J. Trump e Victor Orban in Ungheria. E lo hanno fatto attraverso la diplomazia” |
| JD Vance (10’19): “What has happened in this country what has happened in the in the midst of this election campaign is one of the worst examples of foreign and election interference that I’ve ever seen or ever even read about. The bureaucrats in Brussels have tried to destroy the economy of Hungary. They have tried to make Hungary less energy independent. They have tried to drive up costs for Hungarian consumers. And they’ve done it all because they hate this guy” | JD Vance (10’19): “Quello che è successo in questo paese, quello che è successo nel mezzo di questa campagna elettorale è uno dei peggiori esempi di interferenza straniera e elettorale che abbia mai visto o anche solo letto. I burocrati di Bruxelles hanno cercato di distruggere l’economia dell’Ungheria. Hanno cercato di rendere l’Ungheria meno indipendente dal punto di vista energetico. Hanno cercato di aumentare i costi per i consumatori ungheresi. E l’hanno fatto tutto questo perché odiano questa persona” |
| JD Vance (11’21): “Why are bureaucrats in Brussels telling social media companies what information they’re giving to Hungarian voters? I think the voters of Hungary are adults” | JD Vance (11’21): “Perché i burocrati a Bruxelles dicono alle aziende dei social media quali informazioni devono fornire agli elettori ungheresi? Penso che gli elettori ungheresi siano adulti” |
| JD Vance (16’31): “The president of United States has condemned the invasion. We don’t like the war. We want it to stop. That’s not the question. The question is, how do you make it stop? And the answer is not by politicians who stand at microphones and beat their chest and act tough when somebody else’s children are going off to fight in a conflict. You do it through sustained diplomacy. And so I’d ask the people of Hungary, and not just Hungary, but the people all across Europe, what is the alternative to peace? Is it to continue feeding young men into this terrible, terrible war, to continue this completely ridiculous cycle of violence? Or is it to get serious about diplomacy? (…) Is it to continue to have skyrocketing energy prices to the point where European economies are on the verge of collapse? Or is it to sit down and get serious about a peaceful resolution?” | JD Vance (16’31): “Il presidente degli Stati Uniti ha condannato l’invasione (dell’Ucrina). Non ci piace la guerra. Vogliamo che finisca. Non è questa la domanda. La domanda è: come fai a farla smettere? E la risposta non arriva da politici che stanno davanti ai microfoni, si battono il petto e si comportano da duri quando i figli di qualcun altro vanno a combattere in un conflitto. Lo si fa attraverso sforzi diplomatici costanti. E quindi chiederei al popolo ungherese, e non solo all’Ungheria, ma a tutto il popolo, qual è l’alternativa alla pace? È forse continuare ad inviare giovani uomini in questa terribile guerra, per continuare questo ciclo completamente ridicolo di violenza? O è il momento di prendere sul serio gli sforzi diplomatici? (…) Vogliamo continuare a vedere i prezzi dell’energia alle stelle fino a quando le economie europee saranno sull’orlo del collasso? O vogliamo sedersi a un tavolo e parlare seriamente di una soluzione pacifica?” |