Iran, Gaza e Libano: la posizione del Consiglio Europeo (e la sua palese insipienza)

Mentre il comunicato stampa cerca di apparire risoluto, una lettura più attenta delle “conclusioni del Consiglio Europeo” del 19 marzo 2026 mette a nudo la triste realtà.

Ventisei paragrafi di equilibrismo burocratico per confermare quanto già tutti sanno, ovvero che il Consiglio Europeo (i 27 capi di Stato o di Governo dell’Unione) deve pesare ogni singola parola per non scontentare nessuno dei suoi membri e non irritare gli alleati.

Il risultato? Un testo a dir poco anestetizzato e senza particolari spunti di rilievo.

Condannare Hezbollah e Iran è facile e politicamente sicuro, ma non avere una posizione autonoma nei confronti della strategia americana (anche quando questa danneggia gli interessi europei) mostra una profonda fragilità diplomatica. Il documento usa verbi molto forti contro l’Iran (“condanna fermamente“) e Hezbollah (“esorta a fermarsi immediatamente“). Verso Israele, però, il tono cambia. Si “deplora” la situazione a Gaza, si “invita” a consentire l’accesso agli aiuti, solo quando si tratta dei civili in Cisgiordania si passa (finalmente) ad un “condanna fermamente“. Nemmeno un riferimento alle ultime azioni degli Stati Uniti.

Mentre i grandi attori ridisegnano le mappe del Medio Oriente a colpi di droni e raid, a Bruxelles ci si limita a badare bene a non pestare i piedi a nessuno — specialmente a quegli alleati che non si sono nemmeno disturbati ad avvisarci delle loro mosse.

La politica estera europea pare solo dettata dalla paura dei flussi migratori incontrollati verso i nostri Paesi: la priorità numero uno sembra essere quella di evitare una crisi migratoria simile a quella del 2015 e, per farlo, l’Unione è pronta a “mobilitare pienamente i suoi strumenti diplomatici, giuridici, operativi e finanziari per prevenire movimenti migratori incontrollati verso l’UE e preservare la sicurezza in Europa“.

Null’altro di nemmeno lontanamente strategico.

Questi i punti principali del documento:

Iran Iran
4. Developments in Iran and the wider region threaten regional and global security. The European Council calls for de-escalation and maximum restraint, the protection of civilians and civilian infrastructure and full respect of international law by all parties, including the principles of the United Nations Charter and international humanitarian law. In this regard, it calls for a moratorium on strikes against energy and water facilities. The European Council deplores the loss of civilian life and is closely monitoring the far-reaching impact of the hostilities, including on economic stability. 4. Gli sviluppi in Iran e nell’intera regione minacciano la sicurezza regionale e mondiale. Il Consiglio europeo chiede che tutte le parti allentino le tensioni e diano prova della massima moderazione, assicurino la protezione dei civili e delle infrastrutture civili e rispettino pienamente il diritto internazionale, compresi i principi della Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale umanitario. A tale riguardo, chiede una moratoria sugli attacchi contro le strutture energetiche e idriche. Il Consiglio europeo deplora la perdita di vite umane e segue da vicino l’impatto di vasta portata delle ostilità, anche sulla stabilità economica.
5. The European Council strongly condemns Iran’s indiscriminate military strikes against countries in the region and expresses its solidarity with countries affected. It calls on Iran and its proxies to immediately cease these attacks and respect the sovereignty and territorial integrity of countries in the region, in line with UN Security Council Resolution (UNSCR) 2817, which should be fully implemented. The European Council underlines the importance of concerted action to help partners strengthen counter-drone and air defence capabilities. In that context, it welcomes Ukraine’s readiness to provide support and expertise in air defence and counter-drone systems to Gulf countries. 5. Il Consiglio europeo condanna fermamente gli attacchi militari indiscriminati dell’Iran contro i paesi della regione ed esprime solidarietà ai paesi colpiti. Invita l’Iran e i suoi emissari a porre immediatamente fine a tali attacchi e a rispettare la sovranità e l’integrità territoriale dei paesi della regione, in linea con la risoluzione 2817 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSCR 2817), alla quale dovrebbe essere data piena attuazione. Il Consiglio europeo sottolinea l’importanza di un’azione concertata per aiutare i partner a rafforzare le capacità antidrone e di difesa aerea. In tale contesto, accoglie con favore la disponibilità dell’Ucraina a fornire ai paesi del Golfo sostegno e competenze specialistiche in materia di difesa aerea e sistemi antidrone.
6. The European Union stands firmly and unequivocally in support of Member States close to the region. It welcomes the support provided by Member States in this regard, in particular through the deployment of military assets in the Eastern Mediterranean and in support of Cyprus. The European Council acknowledges the intention of Cyprus to initiate a discussion with the UK on the UK bases in Cyprus and stands ready to provide assistance as needed. 6. L’Unione europea sostiene in modo fermo e inequivocabile gli Stati membri nelle vicinanze della regione. Accoglie con favore il sostegno fornito a tale riguardo dagli Stati membri, in particolare mediante il dispiegamento di mezzi militari nel Mediterraneo orientale e a sostegno di Cipro. Il Consiglio europeo prende atto dell’intenzione di Cipro di avviare una discussione con il Regno Unito sulle basi del Regno Unito a Cipro ed è pronto a fornire assistenza, se necessario.
7. The European Council recalls the need to safeguard regional airspace and ensure maritime security and respect for the freedom of navigation, and condemns any acts that threaten navigation or prevent vessels from entering and exiting the Strait of Hormuz. 7. Il Consiglio europeo ricorda la necessità di salvaguardare lo spazio aereo regionale e di garantire la sicurezza marittima e il rispetto della libertà di navigazione, e condanna qualsiasi atto che minacci la navigazione o impedisca alle navi di entrare e uscire dallo stretto di Hormuz.
8. The European Council highlights the role of the EU maritime defensive operations EUNAVFOR ASPIDES and EUNAVFOR ATALANTA, and calls for their reinforcement with more assets, in line with their respective mandates. 8. Il Consiglio europeo sottolinea il ruolo delle operazioni di difesa marittima dell’UE EUNAVFOR ASPIDES ed EUNAVFOR ATALANTA e chiede il loro potenziamento con mezzi supplementari, in linea con i loro rispettivi mandati.
9. The European Council also welcomes the increased efforts announced by Member States, including through strengthened coordination with partners in the region, to ensure freedom of navigation in the Strait of Hormuz, once the conditions are met. 9. Il Consiglio europeo si compiace inoltre dell’incremento degli sforzi annunciato dagli Stati membri, anche attraverso un coordinamento rafforzato con i partner della regione, al fine di garantire la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz, una volta soddisfatte le condizioni.
10. The European Union will continue to protect its security and interests, working with regional and global partners to counter the impact of the ongoing hostilities. The European Union and its Member States are taking all necessary steps to ensure the safety of EU citizens in the region, including by providing conditions for their safe departure. 10. L’Unione europea continuerà a proteggere la propria sicurezza e i propri interessi, collaborando con i partner regionali e globali per contrastare l’impatto delle ostilità in corso. L’Unione europea e i suoi Stati membri stanno adottando tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini dell’UE nella regione, anche creando le condizioni perché possano partire in sicurezza.
11. The European Council invites the Commission to continue to report to the Council on the potential impact of recent developments for the EU in terms of energy security and energy prices, supply chains and migration, and to propose measures as appropriate. It also calls for coordination at EU level, including on the possible impact on internal security. 11. Il Consiglio europeo invita la Commissione a continuare a riferire al Consiglio in merito al potenziale impatto dei recenti sviluppi per l’UE in termini di sicurezza energetica e prezzi dell’energia, catene di approvvigionamento e migrazione, nonché a proporre misure, se del caso. Chiede inoltre un coordinamento a livello dell’UE, anche per quanto riguarda il possibile impatto sulla sicurezza interna.
12. While the conflict has not translated into immediate migratory flows towards the European Union, the European Council underlines the importance of maintaining a high level of vigilance and ensuring the necessary level of preparedness, based on the tools and policies that the EU developed over the past years. On the basis of the lessons learned from the 2015 migration crisis and to avoid a similar situation, the EU is ready to fully mobilise its diplomatic, legal, operational and financial tools to prevent uncontrolled migratory movements to the EU and preserve security in Europe. The security and the control of the European Union’s external borders will continue to be strengthened. The European Council stresses the importance of working with partners in the region to ensure that they receive the necessary assistance and support. 12. Sebbene il conflitto non abbia generato flussi migratori immediati verso l’Unione europea, il Consiglio europeo sottolinea l’importanza di mantenere un elevato livello di vigilanza e di garantire il necessario livello di preparazione, sulla base degli strumenti e delle politiche sviluppati dall’UE negli ultimi anni. Sulla scorta degli insegnamenti tratti dalla crisi migratoria del 2015 e al fine di evitare una situazione analoga, l’UE è pronta a mobilitare pienamente i suoi strumenti diplomatici, giuridici, operativi e finanziari per prevenire movimenti migratori incontrollati verso l’UE e preservare la sicurezza in Europa. La sicurezza e il controllo delle frontiere esterne dell’Unione europea continueranno a essere rafforzati. Il Consiglio europeo sottolinea l’importanza di lavorare con i partner della regione per fare in modo che ricevano l’assistenza e il sostegno necessari.
13. The European Union will continue to engage with partners in the region to contribute to de-escalation and regional stability. It stands ready to contribute to all diplomatic efforts to reduce tensions and to bring about a lasting solution to end the hostilities, prevent Iran from acquiring a nuclear weapon and put an end to its destabilising activities, including its ballistic missile programme. 13. L’Unione europea continuerà a dialogare con i partner della regione per contribuire all’allentamento delle tensioni e alla stabilità regionale. È pronta a contribuire a tutti gli sforzi diplomatici volti a ridurre le tensioni e a trovare una soluzione duratura per far cessare le ostilità, per impedire all’Iran di dotarsi dell’arma nucleare e per porre fine alle sue attività destabilizzanti, compreso il suo programma nel settore dei missili balistici.
14. The European Council reiterates that Iran must never be allowed to acquire a nuclear weapon and that it must comply with its legally binding nuclear safeguard obligations under the Non-Proliferation Treaty. The European Council urges Iran to resume full cooperation with the International Atomic Energy Agency. 14. Il Consiglio europeo ribadisce che all’Iran non deve mai essere consentito di dotarsi dell’arma nucleare e che tale paese deve rispettare gli obblighi giuridicamente vincolanti in materia di salvaguardie nucleari che gli incombono in virtù del trattato contro la proliferazione delle armi nucleari. Il Consiglio europeo esorta l’Iran a riprendere la piena cooperazione con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica.
15. The European Council calls on the Iranian regime to cease the violence and repression against its own people. It calls for the respect of the universal human rights and fundamental freedoms of the Iranian people, including the right to choose their own future. 15. Il Consiglio europeo invita il regime iraniano a cessare le violenze e la repressione nei confronti della propria popolazione. Chiede il rispetto dei diritti umani universali e delle libertà fondamentali del popolo iraniano, compreso il diritto di scegliere il proprio futuro.
Gaza/West Bank Gaza/Cisgiordania
16. The European Council discussed the deteriorating situation in Gaza and the West Bank, including in East Jerusalem, which is of grave concern. It reaffirms the European Union’s commitment to international law and a comprehensive, just and lasting peace based on the two-state solution in accordance with relevant UN Security Council Resolutions where two democratic states, Israel and Palestine, live side-by-side in peace within secure and recognised borders. 16. Il Consiglio europeo ha discusso del deterioramento della situazione a Gaza e in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, che è motivo di grave preoccupazione. Ribadisce l’impegno dell’Unione europea a favore del diritto internazionale e di una pace globale, giusta e duratura basata sulla soluzione dei due Stati in conformità delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, con due Stati democratici, Israele e Palestina, che vivano fianco a fianco in pace entro confini sicuri e riconosciuti.
17. The European Council reiterates its call for the full implementation by all parties of the ceasefire and all other provisions of UNSCR 2803, in line with relevant UN Security Council Resolutions and international political and legal principles. In this context, it calls for the permanent disarmament of Hamas and other non-state armed groups, the full withdrawal of Israeli forces from the Gaza Strip and the deployment of the temporary International Stabilisation Force (ISF), as outlined in the Comprehensive Plan to End the Gaza Conflict. 17. Il Consiglio europeo ribadisce il suo invito affinché tutte le parti attuino pienamente il cessate il fuoco e ogni altra disposizione dell’UNSCR 2803, in linea con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e con i pertinenti principi politici e giuridici internazionali. In tale contesto, chiede il disarmo permanente di Hamas e di altri gruppi armati non statali, il totale ritiro delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza e il dispiegamento della forza internazionale di stabilizzazione temporanea, come indicato nel piano globale per porre fine al conflitto a Gaza.
18. The European Union stands ready to work on the implementation of the Comprehensive Plan to End the Gaza Conflict in accordance with UNSCR 2803. Regarding the European Union Border Assistance Mission for the Rafah Crossing Point (EU BAM Rafah), the European Council calls on all parties to reopen the Rafah crossing point, facilitate checks and increase the number of crossings. It also calls for accelerating preparations to scale up the European Union Police Mission for the Palestinian Territories (EUPOL COPPS). 18. L’Unione europea è pronta a lavorare all’attuazione del piano globale per porre fine al conflitto a Gaza conformemente all’UNSCR 2803. Per quanto riguarda la missione dell’Unione europea di assistenza alle frontiere per il valico di Rafah (EU BAM Rafah), il Consiglio europeo invita tutte le parti a riaprire il valico di Rafah, a facilitare i controlli e ad aumentare il numero di attraversamenti. Invita inoltre ad accelerare i preparativi per potenziare la missione di polizia dell’Unione europea per i territori palestinesi (EUPOL COPPS).
19. The European Council deplores the continuing catastrophic humanitarian situation in Gaza and calls on Israel to allow immediate, unimpeded access and sustained distribution of humanitarian assistance at scale into and throughout Gaza, including via the Cyprus Maritime Corridor to supplement land routes, and to enable the UN and its agencies, and humanitarian organisations, to work independently and impartially to save lives and reduce suffering. It calls on Israel to reverse its decision regarding the NGO registration law, to reopen Gaza border crossings and to fully comply with its obligations under international law, including international humanitarian law. The European Council recalls the need to ensure the protection of civilians at all times. 19. Il Consiglio europeo deplora il perdurare della catastrofica situazione umanitaria a Gaza e invita Israele a consentire un accesso immediato e senza ostacoli e una distribuzione continua dell’assistenza umanitaria su vasta scala a e in tutta Gaza, anche attraverso il corridoio marittimo di Cipro per integrare le rotte terrestri, nonché a permettere alle Nazioni Unite e alle relative agenzie, come pure alle organizzazioni umanitarie, di operare in modo indipendente e imparziale per salvare vite e ridurre le sofferenze. Invita Israele a revocare la sua decisione relativa alla legge sulla registrazione delle ONG, a riaprire i valichi di frontiera di Gaza e a rispettare pienamente gli obblighi che incombono in virtù del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario. Il Consiglio europeo ricorda la necessità di garantire la protezione dei civili in ogni momento.
20. The European Union will engage with international and regional stakeholders to contribute to the reconstruction and redevelopment of Gaza, in line with international law. It will also continue to support the Palestinian Authority, including in its reform agenda, so that it can securely and effectively take back control of Gaza. The European Council calls on Israel to urgently release withheld clearance revenues and extend the correspondent banking services between Israeli and Palestinian banks, both being necessary to ensure the proper functioning of the Palestinian Authority and the delivery of essential services to the population. 20. L’Unione europea dialogherà con i portatori di interessi internazionali e regionali per contribuire alla ricostruzione e al rinnovato sviluppo di Gaza, in linea con il diritto internazionale. Continuerà inoltre a sostenere l’Autorità palestinese, anche nell’ambito della sua agenda di riforma, affinché possa riprendere il controllo di Gaza in modo sicuro ed efficace. Il Consiglio europeo invita Israele a svincolare con urgenza le entrate fiscali e doganali trattenute e a estendere i servizi bancari di corrispondenza tra banche israeliane e palestinesi, dal momento che entrambe le misure sono necessarie per garantire il corretto funzionamento dell’Autorità palestinese e la fornitura di servizi essenziali alla popolazione.
21. The European Council strongly condemns Israel’s unilateral actions aiming to expand its presence in the West Bank, including East Jerusalem, which the International Court of Justice’s advisory opinion of 19 July 2024 declared to be unlawful, and urges the Government of Israel to reverse these decisions, to abide by its obligations under international law and to protect the Palestinian population of the occupied territories. The European Council reiterates its call for the preservation of and respect for the Status Quo of Jerusalem’s holy sites. 21. Il Consiglio europeo condanna fermamente le azioni unilaterali di Israele volte ad ampliare la sua presenza in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, che il parere consultivo della Corte internazionale di giustizia del 19 luglio 2024 ha dichiarato illegale, ed esorta il governo di Israele a revocare tali decisioni, a rispettare gli obblighi che gli incombono in virtù del diritto internazionale e a proteggere la popolazione palestinese dei territori occupati. Il Consiglio europeo ribadisce il suo invito a preservare e rispettare lo status quo dei luoghi santi di Gerusalemme.
22. The European Council strongly condemns the continued and growing settler violence against Palestinian civilians, including violence against Christian communities, and reiterates its call on the Council to take work forward on further restrictive measures against extremist settlers and entities and organisations that support them. 22. Il Consiglio europeo condanna fermamente la perdurante e crescente violenza dei coloni contro i civili palestinesi, compresa la violenza contro le comunità cristiane, e ribadisce il suo invito affinché il Consiglio porti avanti i lavori su ulteriori misure restrittive nei confronti dei coloni estremisti nonché delle entità e delle organizzazioni che li sostengono.
Lebanon Libano
23. The European Council is deeply concerned about the increase in hostilities in Lebanon and its severe impact on civilians, including large-scale displacement, suffering and loss of life. It calls for de-escalation, the protection of civilians and civilian infrastructure, as well as respect for international law, including international humanitarian law. The European Union will continue to stand by Lebanon, its authorities and its people and will draw on its emergency reserves to assist the affected civilian population. It will continue to support the Lebanese State’s sovereignty, territorial integrity and State-building efforts. 23. Il Consiglio europeo nutre profonda preoccupazione per l’aumento delle ostilità in Libano e il loro grave impatto sulla popolazione civile, anche in termini di sfollamenti su larga scala, sofferenze e perdita di vite umane. Chiede l’allentamento delle tensioni, la protezione dei civili e delle infrastrutture civili nonché il rispetto del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario. L’Unione europea continuerà a stare al fianco del Libano, delle sue autorità e del suo popolo e attingerà alle sue riserve di emergenza per assistere la popolazione civile colpita. Continuerà a sostenere la sovranità e l’integrità territoriale dello Stato libanese nonché i suoi sforzi di consolidamento dello Stato.
24. The European Council strongly condemns Hezbollah’s decision to attack Israel in support of Iran and urges it to stop immediately. It welcomes the decision by the Lebanese authorities to ban Hezbollah’s military activities. The European Union supports the authorities’ efforts to strengthen the Lebanese Armed Forces in view of gaining control of the whole Lebanese territory. 24. Il Consiglio europeo condanna fermamente la decisione di Hezbollah di attaccare Israele per sostenere l’Iran e lo esorta a fermarsi immediatamente. Accoglie con favore la decisione delle autorità libanesi di vietare le attività militari di Hezbollah. L’Unione europea sostiene gli sforzi delle autorità volti a rafforzare le forze armate libanesi al fine di assumere il controllo dell’intero territorio libanese.
25. The European Council reiterates its call on all parties to respect and implement the terms of the 27 November 2024 ceasefire agreement and for the full implementation of UNSCR 1701. The European Council calls on Israel to refrain from further escalation through air or land operations and to respect Lebanon’s sovereignty and territorial integrity. It calls on all sides to ensure the protection of civilians and civilian infrastructure and to refrain from actions resulting in further displacement. 25. Il Consiglio europeo ribadisce l’invito affinché tutte le parti rispettino e attuino i termini dell’accordo di cessate il fuoco del 27 novembre 2024 e sia data piena attuazione all’UNSCR 1701. Il Consiglio europeo invita Israele ad astenersi da un’ulteriore escalation tramite operazioni aeree o di terra e a rispettare la sovranità e l’integrità territoriale del Libano. Invita tutte le parti a garantire la protezione dei civili e delle infrastrutture civili e ad astenersi da azioni che portino a ulteriori sfollamenti.
26. The European Council reaffirms its unwavering support for the United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL), which plays a fundamental stabilisation role. The European Council condemns the unacceptable attacks targeting UNIFIL personnel and calls for a thorough investigation. Such attacks against UN peacekeepers constitute a grave violation of international law, are totally unacceptable and must stop immediately. 26. Il Consiglio europeo riafferma il suo risoluto sostegno alla forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL), che svolge un fondamentale ruolo di stabilizzazione. Il Consiglio europeo condanna gli inaccettabili attacchi contro il personale dell’UNIFIL e chiede che sia svolta un’indagine approfondita. Tali attacchi contro gli operatori di pace dell’ONU costituiscono una grave violazione del diritto internazionale, sono del tutto inaccettabili e devono cessare immediatamente.

 

Il documento “European Council meeting (19 March 2026) – Conclusions”, in .pdf, scaricabile:

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