Per chi volesse risalire alla fonte, ecco l’ordinanza del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, n. 454/2025 del novembre 2025, relativa ai recenti fatti di cronaca della cosiddetta “famiglia nel bosco” di Palmoli, in provincia di Chieti.
Già con un decreto dell’aprile 2025 — confermato da ordinanza nel maggio 2025 — il Tribunale aveva disposto l’affidamento dei minori al Servizio Sociale, rilevando una “situazione abitativa disagevole e insalubre” e il fatto che i bambini fossero “privi di istruzione e di assistenza sanitaria”.
L’ordinanza più recente solleva le seguenti criticità:
1. Sicurezza statica e salubrità dell’immobile
La perizia prodotta — redatta da un geometra incaricato dalla famiglia e volta ad attestare l’assenza di lesioni strutturali — è ritenuta dal Tribunale del tutto insufficiente a dimostrare condizioni idonee alla tutela dell’integrità fisica dei minori.
Non risultano prodotti i documenti edilizi previsti dal T.U.E. e il certificato di collaudo statico.
La conformità degli impianti elettrico, idrico e termico dell’abitazione è poi (ovviamente) mancante, essendo appurato che la casa è priva di questo tipo di allacciamenti.
Non risultano inoltre verificate le condizioni di salubrità dell’immobile, con particolare attenzione all’umidità, fattore incidente sul rischio di patologie polmonari.
2. Obblighi scolastici e diritto alla vita di relazione
I genitori hanno prodotto un certificato di idoneità alla classe terza per uno dei figli e sostenuto la regolarità dell’istruzione parentale.
Il Tribunale contesta la mancata presentazione della dichiarazione annuale al dirigente scolastico della scuola più vicina (obbligo di legge per l’istruzione parentale).
Inoltre il Tribunale pone l’accento sul rischio di lesione del diritto alla vita di relazione (art. 2 Cost.), con possibili conseguenze psichiche ed educative sui minori.
La deprivazione del confronto tra pari in età 6–11 anni può comportare infatti difficoltà nella partecipazione a lavori di gruppo, nella regolazione emotiva e comportamentale, nella maturazione di competenze sociali adattive (negoziazione, rispetto delle regole, gestione delle emozioni) e nella capacità di affrontare conflitti e divergenze di punti di vista.
3. Condizioni di salute dei minori
Erano stati richiesti, “in considerazione della storia clinica e familiare, una visita neuropsichiatrica infantile per una valutazione psicologica e comportamentale complessiva, oltre a esami ematochimici per verificare lo stato vaccinale” ma i genitori hanno dichiarato che avrebbero consentito agli accertamenti suggeriti dal pediatra solo dietro il pagamento di 50.000 euro per ogni minore.
4. Condotte genitoriali inadeguate
L’11 novembre 2025 i genitori hanno fatto partecipare i figli a una trasmissione televisiva nazionale (Le Iene), descrivendo pubblicamente le condizioni di vita della famiglia e violando il diritto dei minori alla riservatezza e alla tutela dell’identità personale.
L’art. 50 del Codice in materia di protezione dei dati personali vieta infatti la pubblicazione o diffusione — con qualsiasi mezzo — di notizie o immagini che consentano l’identificazione di un minore coinvolto in un procedimento giudiziario.
Secondo il Tribunale, tale comportamento mostra che i genitori hanno utilizzato i figli per ottenere un risultato processuale a loro favorevole, sollecitando pressioni dell’opinione pubblica sull’operato della magistratura.
Inoltre, i genitori hanno rifiutato di partecipare alle attività di supporto alla genitorialità e non hanno preso parte ad alcuno degli incontri proposti dai Servizi Sociali.
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In considerazione delle violazioni e mancanze sopra elencate, il Tribunale ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale e l’allontanamento dei minori dall’abitazione familiare.
Il solo conferimento al Servizio Sociale affidatario del potere di compiere gli atti sanitari necessari non era infatti stato sufficiente a garantirne l’esecuzione e il Tribunale ha pertanto ritenuto indispensabile attribuire all’affidatario anche la custodia effettiva dei minori.
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L’Ordinanza del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, n. 454/2025 (in .pdf), scaricabile: